I Babau stanze al genio
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Un Viaggio Tra Storia e Inconscio: L’Arte di Gai Candido e “I Babau” alle Stanze al Genio

Siamo entusiasti di condividere alcuni scatti e riflessioni dall’indimenticabile inaugurazione della mostra “I Babau” di Gai Candido presso il Museo delle Maioliche Stanze al Genio!

L’artista palermitano, noto per il suo stile unico e le sue figure cariche di significato, ha trovato un palcoscenico eccezionale tra le nostre preziose collezioni di maioliche antiche, creando un dialogo affascinante tra arte storica e contemporanea.

Un Incontro Tra Antico e Moderno

Le opere di Candido, con la loro forte carica espressiva, si sono inserite in modo sorprendente nell’ambiente settecentesco del Palazzo Torre Pirajno. L’energia dei suoi quadri ha rinvigorito la già ricca atmosfera della Casa-Museo, dimostrando come l’arte contemporanea possa risplendere e dialogare con la tradizione.

Nelle foto si percepisce chiaramente l’atmosfera di curiosità e partecipazione:

  • Momenti di Confronto: Gli ospiti si sono radunati per ascoltare la presentazione dell’artista e del curatore, immergendosi nelle storie dietro le tele.

  • Ammirazione e Dettagli: I visitatori hanno ammirato da vicino come i colori e le forme di Candido riecheggiassero, in chiave moderna, l’esuberanza cromatica delle maioliche, il tutto incorniciato da soffitti affrescati e luci calde.

I Babau: Quando l’Arte Evoca i Mostri e l’Infanzia

La mostra “I Babau” ha offerto un viaggio affascinante e a tratti inquietante, ma profondamente espressivo, nel mondo dell’artista. L’esposizione è composta da dodici collages che fondono elementi figurativi mostruosi con un’aura infantile.

Il titolo stesso evoca quelle figure che popolano l’immaginario dei bambini, tra leggenda e paura, come incubi o immagini magiche:

  • Il Significato Profondo: Candido non si limita a ritrarre figure; l’intento è quello di portare in superficie un mondo che ogni individuo può riconoscere nel proprio inconscio. Sono personaggi curiosi, apparentemente giocosi, ma carichi di un senso profondo e universale.

  • La Materia e l’Esperienza: L’artista ha utilizzato materiali diversi e arditamente accostati, frutto della sua lunga esperienza e di un periodo trascorso in Africa. È un’arte che riflette un’osservazione borderline, definita un neo pop della periferia estrema del mondo, capace di cogliere l’essenza anche nelle forme espressive non convenzionali.

L’allestimento ha creato un contrasto eccezionale: le figure vivaci de “I Babau” hanno dialogato con la compostezza geometrica e storica delle quasi 5.000 maioliche antiche, rendendo l’esperienza un viaggio sensoriale che connette l’antico folklore con l’arte contemporanea.

Ringraziamo tutti i partecipanti che hanno reso l’inaugurazione un successo e un momento di grande cultura e condivisione. Non perdete l’occasione di visitare la mostra e di scoprire come l’audacia di Gai Candido si sposi perfettamente con il fascino intramontabile delle nostre maioliche!

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